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MEDICINA ESTETICA
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:: peelings chimici: comportano l’applicazione di una o più sostanze esfolianti sulla superficie cutanea ed hanno il compito di migliorare i problemi legati all'invecchiamento come ad esempio la pigmentazione, permettendo anche un miglioramento dell’elasticità. L’obiettivo dei peelings è quello di creare una esfoliazione che si manifesta con un eritema ed un eventuale frosting o sbiancamento che rappresenta l’avvenuta epidermolisi con distacco dermo-epidermico e conseguente desquamazione. I peelings chimici più frequenti sono quelli basati sull’utilizzo di:
- Acido Glicolico al 70%
- Acido Salicilico, più maneggevole del glicolico e con una desquamazione più uniforme
- Acido Piruvico da applicarsi in piccole zone
- Acido Tricloroacetico (TCA) per una esfoliazione più accentuata.
I peelings vanno effettuati più volte con una media di quattro-sei applicazioni con risultati apprezzabili dopo circa 3-4 settimane.

:: fillers-riempitivi: Utilizzati per il riempimento di rughe, solchi, depressioni post-traumatiche, rigonfiamento delle labbra, vengono classificati in riassorbibili quali il collagene o l’acido Ialuronico cross-linkato, semi-permanenti quali l’acido polivinilico, permanenti a base di metacrilati immersi in una sospensione acquosa. Di questi solo il collagene necessita di un test preliminare per valutare eventuali allergie al prodotto. Quest’ultimo è ormai sostituito dall' acido Ialuronico di derivazione batterica o animale, per la sua maggiore durata e per un migliore effetto idratante.
I metacrilati come tutti i riempitivi permanenti, vanno usati in casi mirati, specie per riempimenti di depressioni post-traumatiche con perdite di sostanza muscolare od ossea. Non autorizzato l’uso del silicone liquido peraltro non reperibile sul mercato con i canali ufficiali.

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