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INVECCHIAMENTO: ETA' FISIOLOGICA/ETA' CRONOLOGICA

:: stress ossidativo ed invecchiamento: Lo Stress Ossidativo si può ritenere una condizione patologica caratterizzata da una alterazione chimica con una presenza eccessiva di radicali liberi sulle cellule e sui tessuti dei nostri organismi. In definitiva rappresenta la rottura di un delicato equilibrio tra la produzione di agenti ossidanti ROS (Reactive Oxygen System) quali l'Ossigeno, i Perossidi etc. e la barriera antiossidante di difesa rappresentata da sistemi enzimatici e non, in grado di contrastare la loro liberazione.
I radicali liberi rappresentano una specie chimica la cui configurazione elettronica è caratterizzata dalla presenza di un elettrone libero nell’orbita più esterna con conseguente notevole instabilità. Le possibilità di riacquistare tale stabilità sono rappresentate dalla capacità di cedere un elettrone (Ossidazione) o di acquistarne un altro (Riduzione). Ecco perché i radicali sono in grado di interagire con qualsiasi molecola organica con cui vengono a contatto producendo una serie di metaboliti dell’ossigeno chiamati ROM (Reactive Oxygen Meabolites).
L’aumento di radicali liberi trova tra le sue cause predisponenti l’abuso di fumo, di radiazioni solari, lo sforzo fisico eccessivo, i processi infiammatori, un’alimentazione sregolata, l’utilizzo abnorme di farmaci.
L’idroperossidasi R-Ooh rappresenta una classe di Rom e può essere utilizzata come marker per la valutazione del danno cellulare essendo inoltre un amplificatore del danno cellulare stesso.
Nel plasma si localizza una vera e propria barriera antiossidante, alla cui costituzione contribuiscono sostanze sia assunte dall’esterno, che prodotte dall’organismo. L’efficienza della barriera antiossidante plasmatica (BAP), fondamentale per un perfetto equilibrio tra capacità di produrre radicali liberi e quella di neutralizzarli, può essere valutata testando la sua capacità riducente, ovvero elettron-donatrice (BAP test).
La valutazione dello stress ossidativo andrà quindi fatta attraverso la misurazione della forza di attacco (radicali liberi) con il ROM Test e l’azione di difesa dell’attività riducente plasmatica mediante il BAP Test. I parametri ottenuti ci permetteranno di evidenziare le eventuali alterazioni dell’ equilibrio ossidativo e di porvi rimedio.
Questo perché l’eccessiva presenza di radicali liberi, rappresenta un importante fattore di rischio che deve essere combattuto, comportando come principali conseguenze un’accelerazione dei processi di invecchiamento, una progressione delle lesioni aterosclerotiche, un aumento di incidenza di fenomeni anginosi od infartuali, ipertensione, artriti, malattia di Alzheimer, diabete, nonché possibili mutazioni genetiche con l’insorgenza di patologie tumorali. (segue)

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